Robot contro uomo: 1 a 0

Un’azienda giapponese negli USA sta affittando robot per lavori da cucina ripetitivi, a 3$/ora.

Non sbaglia mai, non si dà mai malato, non va nel retro a fumare, non litiga.

Credo che nel prossimo futuro i lavoratori non specializzati se la vedranno davvero brutta. Ormai il costo dei robot è sceso sotto una soglia tale che si possono affittare come forza lavoro, senza investimenti da parte delle aziende, senza problemi sindacali, senza pesi sulla coscienza se devi licenziare, senza rimorsi se devi farli lavorare 24 ore su 24.

È sbagliato? No. Ci sono lavori che non sono da umani. Fare gli stessi gesti, ripetitivamente, senza contatti umani, è un lavoro da robot.

Certo chi fa quei lavori e ora li perderà vedrà questa cosa come una tragedia, per i singoli coinvolti lo è sicuramente. Ma in un’ottica di progresso dell’umanità non lo è. Anche quelli dei minatori, rematori, conciatori di pelli, addetti ai telai meccanici, erano tutti lavori che sostenevano intere comunità (e ancora lo fanno in alcune aree), ma la soluzione non può essere quella di avere semi schiavi che fanno lavori da lobotomizzati, pericolosi, ripetitivi, per poter campare. Ogni lavoro deve avere un minimo di creatività per poter essere sopportabile.

In un futuro non troppo lontano staremo tutti meglio, se si potranno delegare quei lavori a dei robot, per occuparsi di cose più interessanti e meno alienanti.

https://www.latimes.com/business/technology/story/2020-02-27/flippy-fast-food-restaurant-robot-arm

(Photo by Lukas on Unsplash)

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